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sabato 1 aprile 2017

L'alieno domani vorrebbe andare a a votare Damiano Fermo

Ciao a tutti, sono di nuovo .IT

sono tornato sulla terra ieri, perchè domani ci sarà un appuntamento importante.

Ieri ho partecipato a una festicciola organizzata da Damiano in Porta Palio.




Sembrava di essere a una festa tra amici più che a un comizio politico.
A dire il vero mi sono pure ubriacato ma forse non se ne sono accorti in molti.

Devo dire che questa volta la quantità di terrestri della mia generazione era molto più elevata rispetto al dibattito a cui ho partecipato la scorsa settimana.
Spero che questo sia un buon segno.






Damiano era sempre vestito con la sua solita giacca nera e la camicia bianca.

Probabilmente è uno di quelli psicopatici con l'armadio pieno di giacche e camicie tutte uguali.

Rispetto ai discorsi che si fanno da ubriachi alle feste però c'era qualcosa di diverso.
La gente parlava di idee, di come cambiare la città, in modo molto naive, senza parlare di tramacci politici o di voti.


Vi farò una previsione (noi sul Pianeta Verde ci divertiamo a fare queste cose)

Se Damiano vince le primarie il PD diventa il primo partito di Verona. Damiano diventa sindaco e le cose cambiano.

Se Damiano perde le primarie il PD non vince a Verona. Forse vincono i 5 stelle.. forse le cose cambieranno comunque.
Ma chissà in quale direzione.

Damiano ha in mente una direzione ben precisa e questa direzione mi piace.

Per saperne di più
http://blog.damianofermo.it/
https://www.facebook.com/events/639022389640052/

Dove votare
purtroppo nel sito del pd di verona faccio fatica a trovare dove votare... forse che non hanno paura che se va troppa gente va a finire che vince Damiano?

trovato!!

http://sostieni.damianofermo.it/


Durante il viaggio di ritorno dalla terra ho letto questo bell'articolo su Damiano che vi riporto

http://www.vvox.it/2017/03/04/primarie-pd-a-verona-fermo-io-unico-libero-lo-dicono-pure-i-5-stelle/






Fra gli aspiranti candidati sindaci dei Dem, il renzianissimo consigliere comunale spiega le sue idee. Anche su Tosi: «qui, niente da salvare. Ma sul nazionale...»

fermo damiano

Damiano Fermo, consigliere comunale del Pd a Verona, è il prototipo vivente del renziano: 34 anni, imprenditore (o meglio commerciante «nel food locale»), una laurea in economia e gestione delle imprese e pubbliche amministrazioni, una moglie e figli piccoli, nel Pd dalla fondazione, si è candidato a sindaco del suo partito da outsider, senza dirigenti alle spalle. Anzi, il suo renzismo è così renziano da fargli bacchettare persino Renzi: «deve tornare quello degli inizi: sostengo da sempre che il segretario deve fare il segretario e il premier, il premier. C’è bisogno di avere una guida a tempo pieno, per pescare gli innovatori nei territori così da realizzare il ricambio generazionale».
Cioè valorizzare, per esempio, lei.
Beh, questo è un motivo per cui, ad esempio, sono più attrattivo di Franchetto (Gustavo, giornalista, già consigliere regionale, non tesserato al Pd, in corsa anche lui alle primarie veronesi del Pd che si terranno il 26 marzo, secondo alcuni dato per vincente, ndr): un giovane interpreta meglio la realtà attuale, in un tempo di crisi di radicamento dei partiti come questo.
Oltre a lei e a Franchetto, ad aspirare alla candidatura a sindaco nel Pd c’è anche la consigliere comunale Elisa La Paglia (sicura), mentre è in forse, al momento, la consigliere regionale Orietta Salemi. Si metta nei panni di un elettore medio di centrosinistra, o medio tout court: come spiegargli le differenze fra te e loro? Perchè uno dovrebbe votare lei e non La Paglia o gli altri?
E’ proprio questo il punto. Mettersi nei panni dell’elettore odierno, libero dai vecchi recinti ideologici, pronto a premiare persone che presentano vere soluzioni. Serve una squadra e una leadership che possa interpretare il mondo di oggi, che sappia creare nuovi lavori, che sappia combattere il calo di natalità e il costante nostro invecchiamento, che abbia una visione internazionale dove Verona costruisca una posizione di primo livello.
D’accordo, ma le differenze? Con la La Paglia il motivo generazionale si sente meno, francamente.
Più che differenze parlerei di piani diversi: io sono l’unico che unisce il partito con pezzi di città che gli sono distanti. Sono stato l’unico consigliere comunale votato da almeno 80 elettori in ogni quartiere. Sono un piccolo imprenditore, con famiglia, e ho sempre contrastato l’amministrazione Tosi facendo opposizione costruttiva. Persino il blog dei 5 Stelle hanno parlato bene di me, chiedendosi “cosa ci fa Fermo nel Pd”?
Fa la parte dell’outsider, appunto.
Guardo avanti. Devi dare una visione diversa, non solo condannare.
E allora le chiedo: cosa butta e cosa salva dell’amministrazione Tosi, specialmente negli ultimi quattro anni?
Voglio essere molto chiaro. Ci sono distanze enormi tra la politica che vorrei per la mia città e l’amministrazione Tosi. La penso diversamente su come stanno agendo con le edificazioni di Verona Sud, la penso diversamente rispetto al piano per l’Arsenale, la penso diversamente rispetto alla centralità del mondo dell’innovazione nella nostra città, nel supporto alla cultura, nella ristrutturazione degli edifici pubblici. La penso diversamente rispetto alle persone selezionate per dirigere le società del comune. Io e Tosi abbiamo due modi di vedere il mondo totalmente diversi ma c’è una questione che bisogna avere il coraggio di affrontare. La democrazia è fatta di alternanza, io rifiuto la logica che tutto ciò che fanno gli avversari politici sia sbagliato. Dobbiamo imparare a fare un’amministrazione che migliora anno dopo anno, che sistemi le cose che non piacciono, ma che non riparta da capo tutte le volte. Che non rifiuti a priori per presa posizione tutto quello fatto da altri.
Sembra confermare quell’insistente voce, diventata poi critica aperta ad esempio da parte del suo ex capogruppo Bertucco, che dava il suo partito disponibile perfino ad allearsi con Tosi.
Non possiamo nasconderci che a livello nazionale Tosi ha staccato la spina sull’immigrazione alla Lega, ha votato favorevolmente sui diritti civili e le coppie di fatto, ha sostenuto la riforma costituzionale. Ma a livello amministrativo non c’è niente da salvare.
Però i suoi voti farebbero comodo, in un eventuale ballottaggio a Verona.
Non ha più niente a che fare col centrodestra. E comunque i suoi elettori sono liberi. Al ballottaggio devi convincere più cittadini possibile. Non è un mistero che a Verona, culturalmente, la sinistra è minoritaria: se usi quel linguaggio, perdi. Devi creare una leadership e una squadra che sappia superare le quattro tappe, che per me son primarie, primo turno, secondo turno e amministrare. L’ultima volta, sull’ultimo siamo caduti.
Come, in concreto?
Faccio un esempio: se i 5 Stelle proponessero un assessore al bilancio bravissimo sui derivati che ci stanno scoppiando in mano, io sarei disponibile. Stessa cosa se lo facesse Tosi o la Lega.
Sì, e poi chi glielo dice al suo partito?
Infatti, gli altri candidati sono di minoranza o di maggioranza, col supporto dei dirigenti. Io sono libero, e quindi agirei con le mani libere.
In cosa ha mancato, è stato poco incisivo, è stato inadeguato come opposizione il suo partito a Verona?
Domanda cattiva. Credo che il mio partito, come tutti i partiti nei giorni in cui viviamo, sconti una fatica enorme nel parlare, nel capire, nel mettersi alla stessa linea delle aspettative, dei sogni, delle speranze delle persone. Il mondo ci è cambiato sotto i piedi, i prossimi anni saranno anche peggio. I partiti però sono rimasti ancorati agli stessi sistemi organizzativi e decisionali di 40 anni fa. Questo è un freno pazzesco per essere reattivi e proattivi. A Verona manca una visione strategica condivisa come comunità e istituzioni e l’opposizione non è riuscita a raccontare l’idea di città dinamica e forte che dobbiamo immaginare e realizzare per attrarre talenti e risorse.
Intanto siamo alla prima delle tappe che diceva: si vota in maggio, le primarie del suo partito sono a fine mese. Praticamente ci saranno due mesi per la campagna elettorale. Non è poco? Non dà l’idea di un partito che arriva tardi, col fiatone, diviso, e che va alla conta interna solo perché sia Tommasi che Trevisi hanno rifiutato la proposta del partito?
Non c’è dubbio. Inutile nascondersi. Senza voler puntare il dito contro nessuno, ma non sono questi i presupposti migliori per riconquistare culturalmente e politicamente Verona. Non per nulla io mi sono candidato alle primarie all’inizio di gennaio, senza aspettare convulse riunioni interne di tattica e conteggio. Pensi che già gennaio mi sembrava tardi. Trevisi mi piaceva molto, ho già dichiarato che se avesse accettato, avrei fatto un passo indietro.
Mi dica tre punti salienti del tuo programma per Verona, se fosse lei il candidato sindaco.
Credo prioritaria un’azione su turismo, innovazione, salute. Va creata subito un’agenzia per la promozione di Verona nel mondo, privata con un bando pubblico, per gestire l’accoglienza turistica, dal pernottamento, che non può ridursi a una sola notte, ai servizi. Incredibile non avere una strategia e un’organizzazione per guidare il primo asset cittadino. L’assessore all’Innovazione deve pianificare l’evoluzione digitale di Verona, assieme ad agenzie e start-up attive in città, per attrarre talenti e creare nuove filiere economiche. Serve una piantumazione arborea massiccia attorno ad autostrade e tangenziali per assorbire polveri sottili assieme ad un piano per la riduzione del traffico che preveda filobus e incentivi contro l’uso dell’auto.
Cosa ne pensa dell’idea di “velare” l’Arena: idea utile, o è solo marketing? E come risollevare le sorti della fondazione? Le piace il progetto di Spa proposto dal trio Maccagnani-Lambertini-Manni?
L’idea mi lascia perplesso, non mi convince molto. Ma non perchè a priori sono contro. Non possiamo essere sempre contro qualcosa che non conosciamo. Ma perchè analizzando la proposta per quel poco che si è potuto sapere mi sembra una proposta piena di problemi. Ad ogni modo, il coinvolgimento di un privato è un ottimo segno per la città. E’ sempre bello quando gli imprenditori del terriotrio si impegnano a dare qualcosa indietro di quanto hanno ricevuto. Se fosse per me, ragionerei sull’intera strategia dell’arena, non sulla copertura si o no. Individuiamo cosa ci vogliamo fare per i prossimi 50 anni, ragioniamo sul contenitore Arena,  e poi capiamo se la copertura è parte o meno della strategia che vogliamo perseguire.
E del progetto di Spa? Secondo il sovrintendente Polo è impraticabile.
Lo penso anch’io. Per il semplice motivo che il circuito economico di una realtà come l’Arena è nell’indotto, ma dal punto di vista gestionale la fondazione in sè non è sostenibile per il privato. Cascherebbe il palco.
Già. Checchè un privato possa dire, nessuno regala niente a nessuno.
Ma figurati.Devi fare un bando internazionale su cui nominare il miglior sovrintendente disponibile, non l’amico di turno, e la legislazione sulle fondazioni deve prevedere chiaramente la possibilità di licenziamento dei dirigenti inadeguati. Fermo restando che, parlando di cultura, è chiaro che la fonte di finanziamento principale non può rimanere che pubblica.
Andando sul nazionale, non è un problema politico per Renzi l’inchiesta Consip che coinvolge suo padre e il suo braccio destro Lotti?
Le confesso una cosa: sono talmente immerso nell’incontrare persone, stringere mani, capire i problemi dei nostri cittadini che sto trascurando le vicende nazionali. Anche perchè è un casino tutti i giorni. Sicuramente Renzi e la cerchia delle persone che lo circondano è sotto la lente di ingrandimento. Credo che se la magistratura appurerà reati, chi sarà individuato responsabile di quei reati dovrà essere allontanato, a prescindere dal cognome che porta.
Domanda consapevolmente scontata: al congresso nazionale per chi voterà?
Sono abituato a sentire le tesi, le idee, i compagni di strada prima di prendere delle posizioni a prescindere. Credo che Renzi possa dare ancora tanto al Pd, credo che Orlando possa essere un grande segretario. Se dovessi scegliere con le informazioni che ho in questo momento la mia croce sarebbe su Renzi. Ma datemi il tempo di capire cosa proporrà e che percorso vorrà fare Orlando o altri che decideranno di candidarsi.











domenica 26 marzo 2017

Un alieno alle primarie del PD

NB quello che segue è un piccolo racconto, ogni riferimento a fatti e persone realmente accaduti è abbastanza casuale..

Ciao a tutti, sono .IT il figlio di ET.
Mio padre lo conoscete già.. è stato protagonista di un film di Spielberg negli anni '80.
Io nel mio pianeta, il Pianeta Verde, sono considerato un Millenials (https://it.wikipedia.org/wiki/Generazione_Y) perchè sono stato concepito quando mio padre, eccitato dal successo ottenuto sulla terra grazie a Spielberg, è tornato e mi ha concepito assieme a mia madre, EVA.
Mio padre ogni 10 anni mi porta sulla terra perchè ha mantenuto un legame forte con vostro Pianeta.
E mi ha chiamato .IT in onore dell'Italia!
Io mi sono candidato alle elezioni per diventare presidente del Pianeta Verde, perchè finalmente è giunto il momento della Generazione Y anche da noi. (e devo dire che ho buone possibilità di vincere ma questa è un altra storia) La generazione X sul pianeta verde non è riuscita a rimanere al passo con i tempi e se non si fosse messa da parte saremmo stati invasi dai pianeti circostanti..

Ieri ET ha quindi deciso di portarmi a Verona, perchè si sarebbe tenuto un dibattito tra un candidato generazione Y Damiano, che per semplicità chiamerò Matteo, e due candidati della generazione X (https://it.wikipedia.org/wiki/Generazione_X) ossia  Gustavo che chiamerò Andrea e Orietta che chiamerò Michela, per diventare sindaco della città.





della

La platea era composta per il 90% da cittadini della generazione X (o precedenti) e per un misero 10% da cittadini della generazione Y. A quanto pare sulla terra, come era da noi qualche anno fa, la generazione Y non si interessa ancora alla politica (probabilmente è troppo sfiduciata per farlo).

L'incontro è iniziato con una presentazione dei 3 candidati.
Ha iniziato Matteo parlando della sua storia: Damiano è nato nella bassa di Verona, in mezzo ai campi, dove è sempre vissuto immerso nella natura. Ha sempre sentito il bisogno di cambiare il mondo attorno a sè (troppo inquinamento, troppa ricerca del profitto fine a se stessa, senza rispetto per le altre persone e per il mondo in cui viviamo).
Dopo essersi iscritto alla Facoltà di Economia di Verona, a differenza dei suoi coetanei, ha capito che era già tempo di impegnarsi per cambiare le cose.. in quei tempi all'Università di Verona la rappresentanza studentesca era tutta nelle mani di CL, un gruppo cattolico diffuso in modo capillare sul territorio nazionale, che ogni anno cercava adepti tra le matricole più spaesate. Damiano sapeva che una buona parte degli studenti non era rappresentata.
Così Matteo porta un gruppo di sinistra l"UDU" a Verona e diventa rappresentante degli studenti. Durante il suo mandato cerca di valorizzare i punti in comune tra gli studenti e cerca di scotomizzare le diversità.
Quando diventa grande, Damiano fonda Bioloc: una startup che nasce per portare in giro per l'Italia prodotti a km zero (lui ve la sa spiegare meglio se la cosa vi sfugge.. oppure andate su questo sito https://bioloc.it/). Durante un colloquio privato fatto con lui mi ha confessato una cosa straordinaria: io non lavoro mai, neanche un secondo della mia giornata. Quello che ha detto tanti anni fa Confucio si può applicare anche oggi: Scegli il lavoro che ami e non lavorerai mai, neanche per un giorno in tutta la tua vita.
Qualche malalingua dice che Damiano si è buttato in politica perchè con Bioloc non guadagna abbastanza per vivere.. diamogli tempo.. anche Marck Zuckenberg ha fondato Facebook per gioco.
Nel frattempo Matteo viene eletto consigliere comunale del PD, e durante il suo mandato si comporta da outsider.. dialoga con i 5 stelle sui temi della legalità e dell'ambiente e questo lo porta scontrarsi più di una volta con i suoi colleghi di partito,.. (tutti della generazione X ovviamente)
Nella sua presentazione Matteo spiega che l'esperienza da consigliere comunale gli è servita per capire cosa non va e cosa cambiare all'interno del Comune, in particolare ritiene di straordinaria importanza motivare i lavoratori comunali, riconoscendo il ​merito di chi lavora per un bene comune e superiore, contro chi interpreta il pubblico come un parcheggio.

Poi Andrea ha parlato di un sacco di cose che riguardano il passato, ha parlato dei primi anni 2000, tempi in cui io giocavo tutto il giorno alla Play Station.. per cui evito di commentarle perchè direi solo cazzate

E infine Michela ha fatto un discorso interessante credo.. Ma la mia attenzione era rivolta a rielaborare le frasi di Matteo e niente di quello che ha detto Michela è riuscita a cogliere la mia attenzione. Però l'idea che mi sono fatto della candidatura di Michela è che non sia voluta. L'impressione che ho avuto è che Orietta sia in un momento di difficoltà della sua vita, per problemi estranei alla politica. Probabilmente qualcuno più potente di lei, che non crede in Matteo, ha sollevato il telefono e ha detto: "Michela siamo disperati, ti tocca candidarti" e lei: "io credo un sacco nel PD e nella città di Verona ma non ho le forze per farlo" e lui: "ubbidisci in nome di un bene comune, poi avrai tempo anche per te".

Ora vi parlo ancora un po' di quello che, lo avrete capito, è il mio candidato preferito.. vi riporto alcune frasi di Matteo:

"Secondo molti la mia età è un difetto, perchè dicono che ho poca esperienza, anche se sono già in politica da molto tempo. In verità vi dico che ho la determinazione e la forza nelle gambe per correre. Il futuro è adesso. Adesso tocca a noi."

"La mia generazione è la generazione della resilienza. Ci siamo inventati un lavoro perchè il lavoro non esiste più. Voi della generazione Y ci avete rubato il lavoro, non ve ne andate dai vostri posti di lavoro, ci guardate con sospetto quando usiamo i nostri smartphone e le nostre app. Dite che l'inglese non è importante. Se siete di sinistra vi rinchiudete dentro le feste dell'unità e dietro ai sindacati o ai giornali. Se siete di destra ve ne state rinchiusi nelle vostre aziende. Se siete grillini passate il tempo sul blog di un vecchio che non sa niente di tecnologia e che ha affittato il suo saper fare il comico a non si sa chi."

"Io ho poca esperienza ma il PD è l'unico partito in Italia degno di tale nome. Se ho un problema alzo la cornetta e chiamo gli amministratori di tutta Italia"

"Io voglio essere l'allenatore di una squadra ricca di persone che abbiano Competenze, Impegno e Determinazione"

"Il mondo è cambiato, il voto politico è molto più liquido, c'è molta più libertà nel seggio elettorale rispetto a un tempo"

"Tosi ha messo amici e parenti nei posti che contano. Persone a lui note ma incompetenti. Io nei primi 100 giorni andrò da ciascuno dei 1000 dipendenti comunali per motivarli, per farli sentire importanti e per mostrargli che se lavoriamo insieme per il bene della città siamo una grande squadra.
Nei posti di comando voglio persone di competenza e esperienza, non amici di amici."

"Serve unire tutte le persone capaci e creative per

"Io condivido molte idee del M5S ma loro, pur di non scendere a compromessi, andrebbero a sbattere contro un muro. Anzichè cercare qualcuno che gli apra la porta cercano un muro contro cui sbattere"

Primarie PD. Damiano Fermo punta su innovazione, cultura e sicurezza
„

 "Le primarie sono uno strumento per confrontarsi su idee, contaminarsi e individuare nuove proposte e i vari dirigenti e parlamentari che le usano per contarsi internamente e dividersi il recinto stanno facendo un altro gioco"“

"Tosi ha governalo la città in sintonia con una parte della città. Noi abbiamo il dovere di parlare a quella parte di concittadini per proporgli una valida alternativa che comprenda i loro disagi e gli proponga delle nuove soluzioni"

"La colpa principale dell'amministrazione Tosi è l'aver messo nei posti di potere persone non adeguate​ a ricoprire quelle sfide e quelle responsabilità".


"Damiano Fermo punta su innovazione, cultura e sicurezza"

"Sicurezza non è solo evitare che mi entrino in casa mentre sono al lavoro. Sicurezza vuol dire anche sicurezza stradale, andare in bicicletta senza fumare l'equivalente in smog di 100 sigarette".

"voglio costruire non distruggere"

"la mia parola d'ordine è UNIRE UNIRE UNIRE"

Io .IT avrei voluto che Matteo dicesse anche le seguenti frasi:

"Voglio lavorare per i giovani di Verona, per gli specializzandi che vengono da tutta Italia, attratti da un ospedale ricco di eccellenze, ma che appena arrivano a Verona da città come Bologna o Roma o Milano o Torino si disperano. Perchè non c'è niente da fare dopo le 01.00 di notte. Verona è in mano alle vecchiette che non vogliono rotture di palle sotto le porte di casa.  Verona non è solo fascista come ci fanno credere i tifosi dell'Hellas"


"Rendetevi conto che Salvini utilizza la paura come arma politica. Associa gli immigrati alla sicurezza ma non parla di sicurezza stradale e di ambiente" "Salvini usa gli immigrati per andare al governo, ma quando sarà a Palazzo Chigi entrerà in una crisi d'ansia generalizzata senza precedenti"




C.P. alias .IT


https://www.google.com/adsense/new/u/0/pub-7046883832426545/home
„Tre le parole d'ordine del programma di Damiano Fermo: innovazione, cultura e sicurezza. "Per creare lavoro qualificato per le prossime generazioni dobbiamo far incontrare impresa veronese storica e centri di ricerca e incubatori. Più l’innovazione entra nelle fabbriche, più lavoro stabile e sostenibile creeremo - ha spiegato il candidato - Dobbiamo sfruttare al meglio il capitale storico, paesaggistico, artistico che abbiamo avuto in regalo e promuoverlo con strategia nel mondo, portando turismo qualificato che viva Verona e triplichi la ricchezza creata. Infine la sicurezza per proteggere i nostri cittadini da crimine, ma anche incidenti stradali ed eventi naturali".“

sabato 18 marzo 2017

Chi è Damiano Fermo?


Questa volta siamo riusciti a intervistare un pezzo grosso... Damiano Fermo, consigliere comunale del PD, candidato alle primarie del PD per diventare sindaco di Verona..
Outsider (come lo era Renzi all'inizio); unico "Millenials" tra i candidati del PD a diventare sindaco..
Tenetelo d'occhio perché sentirete parlare molto di lui

Vediamo cosa ha da dirci..





Chi sei?
Mi chiamo Damiano Fermo, ho 35 anni, sono nato a Isola della Scala.
Mi sono laureato in Economia Aziendale all'Università di Verona.
Vivo a Verona, in Borgo Venezia. Fino a 3 anni fa ho vissuto in Borgo Milano

Che lavoro fai?
Lavoro alla Bioloc da 3 anni (https://bioloc.it/), più o meno da quando sono entrato in comune come consigliere. Prima ero  responsabile filiali in una società di consulenza del lavoro e prima ancora responsabile controllo di gestione in una grande impresa metalmeccanica veronese

Stai facendo il lavoro che hai sempre sognato?
Si, faccio un lavoro a contatto con le persone e a tutela dell’ambiente. Quando fai un lavoro come il mio non lo senti nemmeno come un lavoro.

Cosa ti da più piacere quando sei al lavoro?
La relazione con le persone, il confronto con i loro pensieri e il loro modo di porsi. 
Credo che il posto di lavoro e il modo con cui si collabora sia fondamentale per la qualità del lavoro oltre che per la qualità della propria vita.

Cosa ti fa arrabbiare?
La tendenza a buttare sempre fango sugli altri, quando non si sa brillare. Non voler fare mai i conti con se stessi e cercare la causa del problema sempre in qualcun altro o in qualcos’altro. 
Questo è uno dei grandi difetti della nostra epoca ed è una mancanza di maturità che mi pesa parecchio quando la trovo.

Progetti per il futuro?
Fare il Sindaco ed essere orgoglioso della mia città e della comunità in cui vivo

Fai sport? 
Ho giocato a calcio fino all’età di 24 anni, fino a qualche mese fa correvo almeno una volta a settimana. Ora giro la città con la mia inseparabile bici e grazie a lei mi tengo in forma.

Credi in Dio?
Credo serva un senso religioso, che ci sia bisogno di vedere al di sopra di noi e legarci ad un progetto alto, anche mistico. Ma non mi sono mai posto la questione se esista o meno un Dio da pregare in cui credere. Rispetto chi crede come chi non.

Fai finta di avere in mano la lampada di Aladino.. cosa gli chiederesti?
Gli chiederei di togliere tutte le maschere che indossiamo ogni giorno, vergognandoci di chi siamo per omologarci a quello che pensiamo gli altri vogliano vedere di noi e perdendo così il rispetto in noi stessi, l’orgoglio di quello che siamo. 

Elencami 3 tuoi pregi e 3 tuoi difetti.
Disponibile, positivo, sensibile - Dispersivo, irascibile, tirchio

Ti piace leggere? Hai mai fatto Yoga? Come vedi il mondo tra 30 anni?
Leggo attualità e documentazione per il bisogno di aggiornarmi ma purtroppo pochissimi libri. Mai fatto yoga in modo serio. Fra 30 anni la tecnologia sarà davvero al nostro servizio, lavoreremo meno e meglio, investiremo tempo per la famiglia e la cura dei nostri luoghi collettivi. 
Credo davvero che ci sarà un miglioramento e spero nel governo mondiale, o comunque in un equilibrio che non basi più la propria stabilità sulla prevaricazione e la violenza ma sulla cooperazione.

Parliamo ora di Politica.. Qual'è il motivo principale per cui ti candidi a guidare la città di Verona?
Perché mi piacciono le sfide. Perché raggiungere obiettivi insieme è infinitesimamente più bello che raggiungerli come singolo. 
Perché non sto bene se gli altri stanno male, e credo ci sia una povertà, sia materiale che spirituale che dobbiamo combattere, per sentirci una comunità che immagina un viaggio comune, che condivide, anche in piccola parte, quel viaggio. 
Credo che una città bella come Verona abbia bisogno di credere in se stessa e diventare più forte di quanto lo è oggi.

Elencami tre cose di Verona che funzionano bene? 
Università; asili; facilità nelle relazioni.

E tre cose di Verona che vuoi assolutamente cambiare? 
Mobilità e accessibilità per i disabili; abbattimento polveri sottili; politiche per creare lavoro qualificato. 

Cos'è la politica per te?
Oggi è l’arte di trovare soluzioni in un mondo di risorse scarse, coinvolgendo i cittadini e costruendo con loro un modello di welfare sostenibile e orizzontale. I
eri oggi e domani è la tensione necessaria per mettere al centro della discussione l’essere umano e la sfida perchè torni a guardare alto, a pensare con la testa ed agire con il cuore. 

Per te conta di più la politica o il lavoro che fai?
Politica la faccio ovunque, sia in comune che nel lavoro. 
In entrambi i campi, non mi limito al ruolo standard, ma cerco di cambiare le cose focalizzandomi sempre sulla grande responsabilità che hanno le persone e la loro capacità di stare assieme su degli obiettivi comuni.

In cosa sei diverso dagli altri candidati del PD? Cosa ti differenzia dal m5s? Dalla lega? Da forza Italia?
Ho una generazione che guarda avanti di due: ai padri e ai nonni e indietro di uno: ai figli. 
Credo tocchi a noi ricercare l’equilibrio perduto di questa epoca. O almeno dobbiamo prenderci un bel pezzo di responsabilità, nessuno ci tirerà fuori dall’immobilismo. Tocca a noi.

Siamo nel 2030. Hai vinto le primarie del PD a Verona, sei diventato sindaco, hai governato bene x 5 anni. Sei famoso, sei andato in TV e ti sei candidato alla primarie del PD nazionale. Hai vinto le elezioni politiche hai governato 10 anni. Come hai cambiato l'Italia?
Ne riparliamo il 2 aprile?

Ok, grazie mille Damiano


per approfondire