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sabato 27 maggio 2017

correva l'anno 2030: lettera dal futuro di un alieno

Correva l'anno 2030: lettera dal futuro di un alieno.

Ciao a tutti, sono ancora io: .IT

Vi scrivo dal futuro questa volta. Come sapete già io vengo dal pianeta di ET, mio padre.
L'ultima volta che sono venuto a trovarvi era il 2017, ero atterrato a Verona in occasione delle primarie del PD.
Al giorno d'oggi è molto più facile fare viaggi interplanetari rispetto a 13 anni fa. Un umano, tal Elon Musk nel 2015 ha fondato un agenzia privata per esplorare lo spazio, negli anni successivi anche la Virgin ha intensificato i suoi programmi spaziali e così hanno fatto le agenzie governative NASA americana e la CNSN cinese (le due principali potenze mondiali).
Insomma un gran can can fino a che anche voi umani avete scoperto che esistono gli alieni. 
Nel 2020 avete manda  il primo uomo su Marte.. Vi racconto un po' come é andata perché fa riflettere molto.
La NASA ha spedito la sua navicella Hermes nel 2019 con un equipaggio di 6 uomini.
Al momento del rientro, nel 2020 si é verificato un incidente ed é successo un bordello: Mark é rimasto su Marte al momento di una partenza frettolosa dal pianeta rosso,ma é sopravvissuto! 
Quando, grazie all'ingegno e alla scienza é riuscito a coltivare delle patate, a ripristinare i pannelli solari e a comunicare con la Terra l'umanità si è trovata di fronte a un bivio:
Il capo sessantenne della NASA, che frettolosamente aveva dato per morto Mark, avrebbe voluto tenere nascosta il fatto che era vivo... Sacrificarne uno per non dover rischiare altri fallimenti, altri morti e altre risorse per recuperarlo.. Non voleva correre rischi. La sua età e la sua vita carica di cazziatoni a causa dei suoi fallimenti non lo volevano far rischiare. La sua generazione non ammetteva l'errore perché appena qualcuno sbagliava veniva colpevolizzato e deriso. 
Ma un hacker specializzato in aerodinamica, della generazione Millenials, che aveva colto le possibilità del suo tempo (la possibilità di studiare su Wikipedia a gratis, la possibilità di comunicare con tutti e la sete di conoscenza, la condivisione e la trasparenza) aveva un piano ben diverso: far ruotare la sonda Hermes attorno alla terra, spedirle dei rifornimenti da terra, rimandarla su Marte a riprendere Mark e farla tornare indietro di nuovo!
Ed ecco che l'hacker assieme ai Millenials presenti nel gruppo della Nasa e assieme ai Millenials presenti nella capsula hermes (dove il comandante,una donna, decide di condividere con tutto l'equipaggio la decisione fatidica di tornare su Marte senza passare dalla terra) fa diventare il piano, considerato utopico dI vecchi, realtà!
(Il tutto é possibile anche grazie all'agenzia spaziale cinese che per la prima volta mette a disposizione della NASA le sue ultime scoperte..)

E da questo scontro generazionale, lo scontro tra autorità dei vecchi e autorevolezza dei giovani (dovuta alle immense possibilità offerte dalla tecnologia che i giovani non conoscono), nacquero i viaggi interplanetari. E il primo collegamento tra il mio pianeta e il vostro, che mi ha permesso, per la prima volta nella storia, di fare un viaggio interplanetario su una navicella terrestre anziché aliena!!! (A voi furbi aliena, a me familiare)

Insomma un umano, tale Mark,con la sua crew ha dato il via ai viaggi interplanetari...

PS: dopo che si é risolto il problema delle migrazioni istituendo corridoi umanitari dalle zone povere del mondo verso quelle ricche, alla maggioranza degli italiani é stato chiaro che queste migrazioni fossero un bene (nel 2030 il 20% degli italiani hanno origini africane, il 10% europee extra italiane, il 10% asiatiche, il 5% nordamericane e il 5% sudamericane... Insomma gli italiani "veri" come dice salvini sono solo il 45%).
L'Italia é una grande stato che fa parte degli Stati Uniti d'Europa.. Governato da un partito europeista: il PD (lo stesso delle primarie, esiste ancora!) da quasi 10 anni. 
Vi racconto come siamo arrivati qui brevemente... Nel 2018 le elezioni le ha vinte Matteo Renzi con il 35% delle preferenze, secondo il M5s con il 30% e terzo Berlusconi con FI con il 20%, quarto Salvini con il 15% e poi i vari partitini che non sto a elencarvi..
Ovviamente l'unica soluzione per governare (come ogni cervello può immaginarsi) é stata una alleanza PD-Berlusconi dato che i 5s per definizione non si alleano con nessuno e dato che Salvini per definizione é scemo.
A sorpresa il governo Renzi bis con l'appoggio di Berlusconi ha fatto molto bene, e assieme a Macron e alla intramontabile Merkel ha portato alla nascita degli Stati Uniti d'Europa. Nel 2023 il Pd ha preso il 45% dei voti, FI ha preso il 30%, m5s ha preso l'8% e salvini ha preso il 5%.. Il resto fate voi.
In tutto il mondo i partiti del complottiamo, dell'antivaccinismo, del l'anti casta e del l'anti migrazioni hanno perso. Trump, rimosso dall'incarico di governo nel 2018 per manifesta incapacità é un vecchio ricordo.. Così come la le pen e tutti i suoi simili...

Salvini e i 5s ora fanno campagna elettorale contro gli alieni come me.. Quindi la politica della terra inizia a interessarmi molto da vicino... Ma dopo le batoste del passato non penso che vinceranno

Internet é un posto più pulito,non si può deliberatamente insultare la gente e non si possono deliberatamente pubblicare notizie false.


PPS: sapete chi é il presidente del consiglio dello stato italiano oggi? Un tal Damiano Fermo.. Vi ricorda qualcuno?

Nb: alcuni fatti raccontati sono liberamente tratti dal film The Martian

martedì 2 maggio 2017

Giusto per ricordare cos'è MSF


I migranti e le ong

Da qualche giorno si parla del ruolo delle ONG che nel mediterraneo, secondo alcuni illustri politici nostrani, stanno favorendo l'immigrazione clandestina..
facciamo però qualche passo indietro al 2011, più precisamente alla primavera del 2011, chiamata primavera araba (https://it.wikipedia.org/wiki/Primavera_araba).

Dopo quella primavera è nata la guerra civile siriana, la guerra civile libica, e l'ultima dittatura egiziana. ( e molto altro) (https://it.wikipedia.org/wiki/Guerra_civile_in_Libiahttps://it.wikipedia.org/wiki/Guerra_civile_siriana)
Gli anni successivi hanno visto un aumento enorme delle persone che fuggivano dalla Siria.. 
le rotte dei migranti dall'africa all'europa





.. e le persone che da decenni erano in fuga dall'Africa, dopo la caduta di Gheddafi, hanno ricominciato a poter attraversare il mediterraneo.






E cosa ha fatto l'Europa di fronte a questo?














Ha costruito muri
















Ma è difficile costruire muri in mare.. e per questo motivo la rotta del mediterraneo centrale è la più difficile da gestire..


dopo i morti del 2013 Letta aveva chiesto e ottenuto la missione Mare Nostrum https://it.wikipedia.org/wiki/Operazione_Mare_nostrum (con il buon salvini sempre contrario http://www.ilgiornale.it/news/interni/sbarchi-salvini-sospendere-loperazione-mare-nostrum-1012670.html)

dopo che il buon salvini ha ottenuto ciò che voleva è stata chiusa mare nostrum e istituita Triton (https://it.wikipedia.org/wiki/Operazione_Triton) che però, avendo un bilancio pari a 1/3 di mare nostrum non era sufficiente a evitare nuove tragedie..

è qui che entrano in gioco le ONG tipo medici senza frontiere che sono attive nel mediterraneo da circa 3 anni (http://www.medicisenzafrontiere.it/notizie/news/le-operazioni-msf-di-soccorso-mare)


























questo triste grafico dovrebbe essere sufficiente a far tacere Salvini e Di Maio.. ma purtroppo è ovvio che non andranno mai ad approfondire i dettagli della politica internazionale..

http://openmigration.org/analisi/i-morti-in-mare-nel-2016-mai-cosi-tanti-nel-mediterraneo/



qui sotto un riassunto di quello che è successo negli ultimi giorni fatto dal post

da http://www.ilpost.it/2017/04/27/taxi-migranti-ong/

Nelle ultime settimane alcune organizzazioni non governative che operano servizi di ricerca e soccorso nel Mediterraneo centrale sono state accusate di essere dei “taxi per i migranti”: in maniera più o meno inconsapevole, queste organizzazioni benefiche aiuterebbero scafisti e trafficanti di esseri umani a trasportare migliaia di migranti in Italia. La questione è nata dopo che Frontex, l’agenzia per il controllo delle frontiere europee, ha accusato alcune ong di aver indirettamente aiutato gli scafisti. Le accuse sono state riprese da numerosi giornali e politici di centrodestra e questa settimana ne ha parlato anche il vicepresidente della Camera, Luigi Di Maio del Movimento 5 Stelle, il primo a usare l’espressione “taxi per migranti”. A Di Maio ha risposto Roberto Saviano con un articolo su Repubblica e giovedì sulla questione si è espresso anche il procuratore di Catania, che da tempo sta indagando sui finanziatori delle ong e alla trasmissione Agorà ha confessato una serie di sospetti piuttosto originali, diciamo.
Quali sono le accuse?
Tutta la questione nasce alla fine del 2016, quando il Financial Times pubblicò alcuni stralci di un rapporto di Frontex in cui veniva segnalato il comportamento di alcune ong non specificate. In particolare venivano citati tre episodi, senza date, nomi o altri dettagli. In un caso, scriveva Frontex, alcuni migranti avevano ricevuto indicazioni al momento della partenza dalle coste libiche su dove avrebbero potuto trovare una nave delle ong. Nel secondo, Frontex dice di aver ricevuto informazioni su un caso di trasbordo diretto di migranti da un’imbarcazione di trafficanti a una nave delle ong. Nel terzo si parla di alcuni migranti che sarebbero stati avvertiti dal personale di una ong di non collaborare con la guardia costiera italiana o con gli uomini di Frontex.
Tre mesi dopo l’articolo del Financial Times, il capo di Frontex, Fabrice Leggeri, ha dato un’intervista a Die Welt in cui è stato molto critico nei confronti delle ong, ma senza ripetere nessuna delle tre specifiche accuse pubblicate dal Financial Times. Leggeri sostiene che le ong che operano a largo della costa libica costituiscono un incentivo indiretto ai trafficanti, che li spinge a utilizzare barconi in condizioni sempre peggiori e tentare la traversata anche con il brutto tempo, nella certezza che le ong arriveranno in loro soccorso. Inoltre, Leggeri accusa le ong di non collaborare a sufficienza con Frontex. Queste accuse, più indirette di quelle contenute nel rapporto per uso interno pubblicato dal Financial Times, sono state espresse anche nel rapporto ufficiale di Frontex, pubblicato negli stessi giorni.
In particolare, nel rapporto di febbraio Frontex sostiene che l’attività delle ong a ridosso della costa libica produce «conseguenze non volute». Secondo Frontex le benintenzionate operazioni sotto costa delle ong rischiano di «attrarre i trafficanti» che organizzano viaggi con imbarcazioni stracariche e pericolanti, con lo scopo di farsi avvistare dalle imbarcazioni di soccorso. Frontex conclude il capitolo precisando che «tutte le parti coinvolte nelle operazioni di salvataggio nel Mediterraneo centrale contribuiscono senza volerlo ad aiutare i criminali a raggiungere i loro obiettivi». Tutte le parti significa le ong ma anche la Guardia costiera italiana, Frontex e le altre navi militari impegnate in operazioni di pattuglia, per le stesse ragioni.
Perché se ne parla ora?
Nel rapporto, Frontex spiega che le modalità di soccorso dei migranti sono cambiate molto nel corso del 2016. Fino a maggio 2016 gran parte delle operazioni di salvataggio iniziava in seguito a richieste di soccorso che provenivano dagli stessi barconi di migranti, i quali si mettevano in comunicazione con il centro di soccorso di Roma e chiedevano aiuto, spesso mentre si trovavano già in alto mare. In queste circostanze, le imbarcazioni delle ong prestavano assistenza in circa il 5 per cento degli incidenti. A partire dall’estate le chiamate sono diminuite molto e una grossa fetta delle operazioni ha iniziato a essere svolta da imbarcazioni di ong che operano a ridosso delle acque territoriali libiche. Nella seconda parte del 2016, secondo Frontex, le ong hanno partecipato al 40 per cento dei salvataggi.
Nel 2016 14 imbarcazioni gestite da ong hanno svolto operazioni di ricerca e soccorso nel Mediterraneo centrale. Alcune di queste organizzazioni sono molto famose, come Medici Senza Frontiere; altre invece sono utilizzate da piccole ong, alcune nate nel corso del 2016. Queste ong, che hanno sede in paesi come Francia e Germania, si finanziano come tutte le altre, cioè tramite donazioni di benefattori (importante: non vengono pagate per ogni migrante che trasportano in Italia, come è stato sostenuto da alcuni siti noti per diffondere notizie false).
Secondo le ong, il loro intervento si deve in parte al fatto che le navi di soccorso militare si sono ritirate dal Mediterraneo centrale e oggi operano principalmente a ridosso delle acque territoriali italiane (sono le navi che fanno parte dell’operazione Triton, a cui sovrintende Frontex). Non sempre, quindi, è possibile rispondere rapidamente alle chiamate di soccorso e spesso le navi cargo – poco adatte ai salvataggi – devono essere inviate sul posto per cercare di recuperare i migranti. Fino al 2014, quanto terminò l’operazione Mare Nostrum iniziata nel 2013, erano invece le navi della Marina militare italiana a pattugliare il Mediterraneo centrale, arrivando spesso molto lontano dalle coste italiane. Le ong sostengono che operando a ridosso dalle coste libiche è molto più facile intervenire rapidamente per cercare di salvare i migranti.
Cos’è la storia dei “taxi”?
Gli stralci del rapporto interno pubblicato da Frontex, quello che ipotizzava possibili complicità tra trafficanti e ONG (accuse, come abbiamo visto, non più riprese successivamente), hanno portato giornalisti e politici, soprattutto di centrodestra e di estrema destra, a trarre conclusioni personali sull’operato delle varie ong coinvolte nelle operazioni di soccorso.
 È quello che ha fatto ad esempio uno studente di Comunicazione in un video che ha oltre due milioni di visualizzazioni su Facebook. Dopo aver riassunto alcuni punti del rapporto Frontex e aver mostrato su una cartina come le ong operino a ridosso delle coste libiche, lo studente fornisce la sua spiegazione al fenomeno, sostenendo che le ong aiutino migranti e trafficanti per fare affari; lo studente rimanda quindi alla lettura di un libro del giornalista Mario Giordano.
Numerosi politici di centrodestra hanno ripetuto accuse simili. Una delle più dure ed esplicite è arrivata questa settimana da Luigi Di Maio, importante dirigente del Movimento 5 Stelle, che ha detto: «Le organizzazioni non governative sono accusate di un fatto gravissimo, sia dai rapporti Frontex che dalla magistratura, di essere in combutta con i trafficanti di uomini, con gli scafisti, e addirittura, in un caso e in un rapporto, di aver trasportato criminali». Di Maio è stato anche uno dei primi a definire le ong dei “taxi” per i migranti. In realtà, come abbiamo visto, l’unico elemento su cui basare questa presunta complicità tra ONG e trafficanti arriva dai rapporti di Frontex per uso interno, privi di data e altri riscontri (nulla toglie che potrebbero emergere nuove prove in futuro, ma al momento nessuno ha ancora prodotto elementi più concreti). Nei suoi rapporti Frontex ha criticato le ong per le conseguenze non intenzionali della loro azioni, e per una generica mancanza di collaborazione con le forze di Frontex (critiche a cui diversi responsabili di ong hanno risposto molto duramente). A Di Maio ha risposto questa settimana anche lo scrittore Roberto Saviano.
Cosa c’entrano i tribunali italiani?
Secondo la Stampa, sulla questione “taxi per migranti” stanno indagando tre diverse procure: Palermo, Trapani e Catania. Quest’ultima sembra la più attiva. Il procuratore di Catania, Carmelo Zuccaro, ha dato diverse interviste a stampa e televisione. La sua indagine, ha spiegato, per il momento è solo “conoscitiva”: non ci sono indagati né ipotesi di reato. Il suo sospetto principale, ha raccontato, è che alcune di queste ong siano state finanziate in maniera illecita poiché, sostiene, hanno equipaggiamenti e veicoli troppo costosi e che, a suo dire, non si potrebbero permettere.
In un’intervista alla trasmissione Agorà il procuratore ha spiegato meglio i suoi sospetti e ha lasciato intendere che, a suo avviso, l’intera questione potrebbe nascondere un complotto molto più grande e surreale: «A mio avviso alcune ong potrebbero essere finanziate dai trafficanti e so di contatti. Un traffico che oggi sta fruttando quanto quello della droga. Forse la cosa potrebbe essere ancora più inquietante. Si perseguono da parte di alcune ong finalità diverse: destabilizzare l’economia italiana per trarne dei vantaggi. Se l’informazione è corretta, questo corto circuito non si può creare salvo per effetto di persone che vogliono creare confusione».
L’intervista al procuratore ha suscitato le reazioni di diversi esponenti del governo, come il ministro della Giustizia Andrea Orlando che ha detto: «La Procura di Catania parli attraverso le indagini e gli atti. Ricostruire la storia delle ong come la storia di collusi con i trafficanti è una menzogna». Oggi, il procuratore Zuccaro ha confermato le sue accuse in un’intervista a Repubblica
Zuccaro dice di essere certo che alcune piccole ONG facciano affari con gli scafisti, ma di non avere prove che si possano usare in tribunale. Ad esempio dice di aver ascoltato una misteriosa intercettazione in arabo in cui alcuni scafisti si accordavano con il capitano di un’imbarcazione di una ONG per raccogliere alcuni migranti. Quando sia stata fatta questa intercettazione e da chi, non è chiaro e non è chiaro se i giornalisti di Repubblica che hanno intervistato il procuratore abbiano avuto modo di verificarne l’esistenza.